Rotary Club Viterbo e Sabina Tevere per accogliere il Governatore del Distretto 2080

Due Club Rotary uniti per accogliere il Governatore del Distretto 2080, il dottor Giovambattista Mollicone, in presenza, provando a cercare un po’ di normalità, pur sempre  nel rispetto delle normative d’emergenza in corso.

I Club Sabina Tevere e Viterbo si sono così ritrovati a Magliano Sabina, con una minima rappresentanza di soci, mentre altri si sono collegati via zoom per assistere all’incontro e ascoltare le parole del Governatore.

Un incontro fortemente voluto dai due presidenti, come ha sottolineato il padrone di casa Alessandro Colli, presidente Sabina Tevere: “Accogliere il Governatore è il momento più rappresentativo insieme al Passaggio della campana, da vivere con gioia e simpatia, anche se limitato dal rispetto delle regole. Abbiamo bisogno di ripartenza e di momenti come questi in cui ci si scambia consigli e pareri”.

Parole condivise da Simona Tartaglia, presidente viterbese: “Sono emozionata e non mi capita molto spesso, invece con voi mi emoziono ed è un significato profondo, merito della vita rotariana che ci vede lavorare in sinergia, come oggi. Gli intenti sono gli stessi, dare aiuto e implementare supporto al territorio, è stato un periodo difficile ma abbiamo fatto molto e siamo qui a testimoniarlo al Governatore”.

Presente anche il Rotaract Viterbo, rappresentato dal Prefetto Riccardo Giusti, che ha ringraziato il Rotary Club Viterbo per la collaborazione e le iniziative realizzate insieme.

Unione di intenti e obiettivi comuni, il modo migliore per accogliere il Governatore Mollicone, che ha salutato presenti e collegati virtualmente con un discorso che sia bilancio e sprone per i giorni che verranno. “Sono davvero felice di essere con voi, in ogni club ci si sente amici; il virus ha cambiato le nostre abitudini, ma nonostante tutto siamo qui insieme. Tra i miei ruoli c’è il gran tour tra i club – ha precisato il Governatore – per portare a tutti l’esperienza raccolta sul campo, per ricordare da dove veniamo e quanto siano in grado di fare. La nostra stessa esistenza è trovarci nelle conviviali, dobbiamo mantenere intatte queste abitudini, pur rispettando le regole. Prendiamo il lato positivo, in questi mesi è stato possibile parlare e confrontarsi con tutto il mondo nelle riunioni, e altrettanto immediato è stato il collegamento tra Lazio e Sardegna del nostro Distretto, azzerando le distanze.

Stiamo cambiando, come fu previsto all’assemblea internazionale presieduta da Holger Knaack: prima della pandemia, lo stesso presidente aveva fatto appello per cambiare il Rotary, poi l’emergenza sanitaria ci ha costretti a farlo. Il Rotary sa trasformare una crisi in opportunità – ha proseguito elencando gli impegni di questi mesi -: ricordo che da agosto l’Africa è libera dalla polio, deve ancora sparire da Pakistan e Afghanistan e non ci fermeremo, anche se ora i nostri laboratori sono convertiti alla produzione del vaccino Moderna. Abbiamo fatto molto altro, ad esempio abbiamo speso gli 85mila euro in dotazione per l’emergenza Covid dedicata ai ragazzi nell’acquisto di 300 tablet per gli studenti che ne erano privi; così la conviviale Rotary day, dedicata a mense e istituzioni sociali con centinaia di ristoranti coinvolti e tantissime persone che hanno avuto un pasto. Registro una grande crescita del Rotaract, che entra di diritto con noi, e lo sviluppo delle belle idee che giungono dall’Interact. Infine ringrazio i medici dei nostri club, che da due giorni sono a supporto nella vaccinazione nelle strutture e tanti altri soci come volontari. Vi saluto ricordando il 75°anniversario dell’Onu, a cui siamo vicini e con cui condividiamo metodo e ricerca della pace. Siamo riusciti tutti insieme a realizzare progetti, il Rotary è vivo e procede”.

Il Governatore ha concluso ripetendo il rito delle quattro domande, invitando i presenti a rispondere dentro di sé: “Sono certo che tutti abbiamo in testa la stessa risposta, con la capacità di servire al di là del proprio interesse personale. Il cambiamento è però inesorabile, i valori lasciati dai nostri nonni non bastano più, è cambiato tutto rispetto a ‘quel prima’, con i social che alimentano l’individualismo. Noi, per questo, dobbiamo riscoprire le tradizioni e metterci al servizio delle comunità puntando alla qualità, creiamo opportunità restando fedeli ai valori. Mettiamo il nostro impegno per realizzare innovazione nella tradizione, così da portarci nel Rotary dei prossimi decenni, per lasciare un Rotary migliore di quello che ci è stato lasciato, come accade sempre nei nostri club” ha concluso tra gli applausi.

Saluto ufficiale con lo scambio dei gagliardetti e il foulard del distretto donato dal Governatore Mollicone alla presidente Tartaglia. 

Un momento conviviale ha concluso la giornata, con l’augurio che sia stato un primo piccolo passo che porti i rotariani a condividere ancora insieme esperienze ed emozioni.

Viterbo, 19 maggio 2021

Rotary Club Viterbo – Distretto 2080